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mercoledì 22 giugno 2011

Presentazione

Benvenuti nel sito che racconta la storia della Pro Mogliano. Il sito è ancora in fase di sviluppo e sono attualmente funzionanti solo poche pagine di alcune stagioni. A presto con gli aggiornamenti.


Visitatate anche il sito sul PROGETTO MUSEO DELLA PRO MOGLIANO


BIBLIOGRAFIA

Un sentito ringraziamento a Luca Dibenedetto, che con i suoi meravigliosi libri ci ha dato lo stimolo che ci mancava per l'avvio di questo lavoro.

Stagione 2010-11

Stagione 2009-10

Stagione 2008-09

1^giornata 21/09/2008 15:30
Pro Mogliano - Muranese 1 - 1

2^giornata 28/09/2008 15:30
Città di Eraclea - Pro Mogliano 1 - 1

3^giornata 05/10/2008 15:30
Pro Mogliano - Meolo 0 - 2

4^giornata 12/10/2008 15:30
Noventa Piave - Pro Mogliano 1 - 2

5^giornata 19/10/2008 15:30
Pro Mogliano - Pro Roncade 1 - 0

6^giornata 26/10/2008 14:30
Nettuno Lido - Pro Mogliano 3 - 1

7^giornata 02/11/2008 14:30
Pro Mogliano - Caorle 3 - 0

8^giornata 09/11/2008 14:30
Musile - Pro Mogliano 2 - 2

9^giornata 16/11/2008 14:30
Pro Mogliano - Mazzolada 2 - 0

10^giornata 23/11/2008 14:30
Sanstinocorbolone - Pro Mogliano 1 - 1

11^giornata 30/11/2008 14:30
Pro Mogliano - Marghera 0 - 0

12^giornata 07/12/2008 14:30
Jesolo - Pro Mogliano 3 - 1

13^giornata 28/12/2008 14:30
Pro Mogliano - Silea 3 - 1

14^giornata 21/12/2008 14:30
Cessalto - Pro Mogliano 0 - 1

15^giornata 11/01/2009 14:30
Bibione - Pro Mogliano 1 - 3

16^giornata 18/01/2009 14:30
Muranese - Pro Mogliano 0 - 0

17^giornata 25/01/2009 14:30
Pro Mogliano - Città di Eraclea 1 - 1

18^giornata 22/02/2009 15:00
Meolo - Pro Mogliano 0 - 1

19^giornata 08/02/2009 15:00
Pro Mogliano - Noventa Piave 4 - 1

20^giornata 15/02/2009 15:00
Pro Roncade - Pro Mogliano 1 - 1

21^giornata 01/03/2009 15:00
Pro Mogliano - Nettuno Lido 0 - 1

22^giornata 08/03/2009 15:00
Caorle - Pro Mogliano 1 - 1

23^giornata 15/03/2009 15:00
Pro Mogliano - Musile 0 - 0

24^giornata 22/03/2009 15:00
Mazzolada - Pro Mogliano 1 - 3

25^giornata 29/03/2009 16:00
Pro Mogliano - Sanstinocorbolone 1 - 1

26^giornata 05/04/2009 16:00
Marghera - Pro Mogliano 2 - 0

27^giornata 19/04/2009 16:00
Pro Mogliano - Jesolo 3 - 0

28^giornata 26/04/2009 16:00
Silea - Pro Mogliano 2 - 2

29^giornata 03/05/2009 16:30
Pro Mogliano - Cessalto 2 - 2

30^giornata 10/05/2009 16:30
Pro Mogliano-Bibione 0 - 3

PLAYOFF
1^ turno
Marghera - Pro Mogliano 1 - 2

2^ turno
Musile - Pro Mogliano 0 - 1

3^turno
Nervesa - Pro Mogliano 3 -0

Stagione 2007-08

Stagione 2006-07

Stagione 2005-06

Stagione 2004-05

Stagione 2003-04

Stagione 2002-03

Stagione 2001-02

Stagione 2000-01

Stagione 1999-00

1^ giornata 26-09-99 ore 16.00
Gruaro-Pro Mogliano 1-1

2^ giornata 03-10-99 ore 15.30
Pro Mogliano-S.Martino 2-1

3^ giornata 10-10-99 ore 15.30
La Sagittaria-Pro Mogliano 0-3

4^ giornata 17-10-99 ore 15.30
Pro Mogliano-Gaiarine 0-1

5^ giornata 24-10-99 ore 14.30
Fontanelle-Pro Mogliano 0-0

6^ giornata 08-12-99 ore 14.30
Pro Mogliano-Liventinagorghense 2-1

7^ giornata 07-11-99 ore 14.30
Calalzo-Pro Mogliano 0-0

8^ giornata 14-11-99 ore 14.30
Pro Mogliano-Treporti 2-1

9^ giornata 21-11-99 ore 14.30
Cordignano-Pro Mogliano 3-2

10^ giornata 28-11-99 ore 14.30
Pro Mogliano Smile Lido Jesolo 0-0

11^ giornata 05-12-99 ore 14.30
Codognè-Pro Mogliano 1-0

12^ giornata 12-12-99 ore 14.30
Pro Mogliano-Fossalta Maggiore 0-0

13^ giornata 19-12-99 ore 14.30
Ponzano Calcio-Pro Mogliano 2-1

14^ giornata 09-01-00 ore 14.30
Pro Mogliano-Gemeaz Cusin S.Polo 1-0

15^ giornata 16-01-00 ore 14.30
Atletico 97-Pro Mogliano 0-0

16^ giornata 23-01-00 ore 14.30
Pro Mogliano-Gruaro 1-0

17^ giornata 30-01-00 ore 14.30
S.Martino-Pro Mogliano 0-0

18^ giornata 06-02-00 ore 14.30
Pro Mogliano-La Sagittaria 1-1

19^ giornata 13-02-00 ore 15.00
Gaiarine-Pro Mogliano 0-0

20^ giornata 20-02-00 ore 15.00
Pro Mogliano-Fontanelle 1-1

21^ giornata 27-02-00 ore 15.00
Liventinagorghense-Pro Mogliano 1-0

22^ giornata 05-03-00 ore 15.00
Pro Mogliano-Calalzo 1-0

23^ giornata 12-03-00 ore 15.00
Treporti-Pro Mogliano 1-0

24^ giornata 19-03-00 ore 15.00
Pro Mogliano Cordignano 1-1

25^ giornata 26-03-00 ore 16.00
Smile Lido Jesolo-Pro Mogliano 0-1

26^ giornata 02-04-00 ore 16.00
Pro Mogliano-Codognè 2-1

27^ giornata 09-04-00 ore 16.00
Fossalta M.-Pro Mogliano 4-0

28^ giornata 16-04-00 ore 16.00
Pro Mogliano-Ponzano Calcio 2-0

29^ giornata 30-04-00 ore 16.00
Gemeaz Cusin S.Polo-Pro Mogliano 3-0

30^ giornata 07-05-00 ore 16.00
Pro Mogliano-Atletico 97 2-2

Stagione 1998-99

Stagione 1997-98

Stagione 1996-97

Stagione 1995-96

Stagione 1994-95

Stagione 1993-94

Stagione 1992-93

Stagione 1991-92

Stagione 1990-91

Stagione 1989-90

Stagione 1988-89

Stagione 1987-88

TROFEO VENETO

Semifinali di 1^ Categoria (quarti di finale nel complesso del Trofeo Regione Veneto)
Pro-Belluno 1-0
Belluno-Pro 2-2

Pro-San Martino S.A.A.B. 4-0
San Martino S.A.A.B.-Pro sospesa 33' il 5/6/88 poi 1-5

Finaliste per la 1^ Categoria
AC Resana Marazzato
AS Pro Mogliano

Finaliste per la 2^Categoria
US La Malcontenta
AC Galdoro Riese

Semifinali (rigori diretti in caso di parità)
sabato 11/06/88 a San Bonifacio Stadio Renzo Tizian ore 17.30:
Resana-Pro 0-2

sabato 11/06/88 a Soave ore 17.30:
Riese-La Malcontenta 5-1

Finale 1/2 posto (rigori diretti in caso di parità)
domenica 12/06/88 a San Bonifacio Stadio Renzo Tizian ore 17.30
Pro-Riese 2-0

Finale 3/4 posto Resana-La Malcontenta 4-1

Stagione 1985-86

Stagione 1984-85

Stagione 1983-84

Stagione 1982-83

Stagione 1981-82

Stagione 1980-81

Stagione 1979-80

Stagione 1979-80

Fu proprio il comprensibile e parziale disimpegno di Robazza a mettere le ali a piedi all’amministrazione comunale che si prodigò da subito nel far rientrare la squadra dall'esilio di Scorzè. La soluzione trovata fu quella di far convivere forzatamente la locale squadra di rugby e la squadra di calcio nel campo principale del rugby di Via Colelli l'attuale Stadio Maurizo Quaggia.
A questo punto è il caso di aprire una corposa parentesi. Storicamente l'area di proprietà del Comune di Mogliano Veneto di circa 20000 m² compresa tra le vie Gagliardi, Ronzinella, Colelli, le scuole Medie Dal Monte (già U. Saba) e il Liceo Berto, era stata organizzata dividendola in quattro parti: una ad est con il campo secondario del rugby (confinante con Via Gagliardi), una ad ovest con lo stadio principale del Rugby (confinante con Via Colelli), una centrale che separava i due terreni di gioco destinata all'allenamento, così come la zona a nord a ridosso del fossato e confinante con le scuole. Gli spogliatoi erano dislocati in Via Colelli, ma erano più piccoli degli attuali. Il campo principale era dotato nella parte est di una piccola gradinata in cemento armato (quella ancora presente) che fu poi coperta con una rudimentale ma funzionale tettoia in ferro.
In città mancavano di fatto altri terreni di gioco (esistevano solo dei minuti campetti parrocchiali a Zerman, Bonisiolo, Campocroce e in Via De Gasperi) pur essendo ben due le squadre di calcio cittadine
La sperecuazione tra le due discipline era evidente, e già la sola questione di essere tornati a Mogliano come ospiti a pagamento della squadra di rugby (ricordata nel testo più volte citato con un tono quantomeno sarcastico) deve essere bastata a irridere gli animi.
Da un punto di vista più strettamente sportivo, l'acquisto della Mestrina da parte di Robazza determinò una riorganizzazione e un ridimensionamento della società moglianese. La presidenza fu affidata nelle mani di Gino Bazzacco, mentre sulla panchina della prima squadra si accomodò come nella parte finale della passata stagione Armando Buffon. Una società ancora tragica scomparsa dell' determinò
Proprio nell'anno in cui la società stava vivendo dei momenti così cruciali nella propria storia, la FIGC veneta variava le “regole” nel campionato di Promozione. Nel torneo di tale categoria 1979-80 (6° livello del calcio italiano) il numero delle retrocessioni in Prima Categoria salirono da tre a quattro (mentre solo la vincitrice avrebbe staccato il biglietto per la Serie D). Il campionato ripresentava la consolidata formula con la divisione in due soli raggruppamenti di 16 squadre ciascuno e la Pro fu inserita come sempre nel girone B.
L'annata fu molto complicata e dopo la sostituzione di Buffon con Giorgio Vignando arrivò una salvezza molto sofferta. Il team bianco-celeste si classifico al 9° posto, a pari merito di Belluno e Vittorio Veneto, lasciandosi sole cinque squadre alle spalle e salvandosi per 2 soli punti di scarto rispetto alle quattro retrocesse.

Stagione 1978.79

Stagione 1978-79

Il campionato 1978-79 fu il vero anno della svolta (in negativo) per le sorti del calcio moglianese in quanto determinò la fine della presidenza Robazza1 che tante soddisfazioni calcistiche aveva dato ai tifosi moglianesi. Si poneva dunque un punto di svolta nella gestione del team bianco-celeste che per due lustri era rimasto ai vertici del calcio regionale.
Perdurando le oggettive difficoltà di allestire una squadra importante a Mogliano, dove mancava uno stadio adeguato, nel 1979 l'ambizioso Robazza acquisì la proprietà della Mestrina di cui diventò presidente (e che guidò con ottimi risultati dal campionato 1979-80 a quello 1986-87).
Ai più giovani questi avvenimenti ricorderanno quelli vissuti più recentemente dal Venezia 1907 con l'abbandono della squadra da parte del presidente Zamparini (accasatosi all' U.S. Palermo) dopo la mancata realizzazione del nuovo Stadio di Tessera. Tuttavia, il nostro occhio di vigili osservatori vuole opportunamente rimarcare le evidenti differenze tra i due avvenimenti.
In primis Robazza non aveva interessi di tipo personale nella realizzazione dell'impianto (a differenza di Zamparini che ha proposto anche a Palermo di sostituire lo Stadio Renzo Barbera con un nuovo impianto con annesso centro commerciale), in secundis l'atteggiamento di Robazza fu di estrema galanteria anche nei confronti della sua affezionata squadra di provenienza che non venne abbandonata al proprio destino (come è attualmente in voga), ma ne fu garantità la continuità sportiva attraverso l'affido della presidenza nelle mani esperte dell'Ing. Giovanni Berengo e un perdurante sostegno economico.
Per il 5° anno consecutivo la prima squadra continuò a giocare in esilio a Scorzè nello Stadio Comunale di Viale Kennedy. La Promozione Veneta 1978-79 (diventata nel frattempo il 6° livello del calcio italiano per la divisione della Serie C in C1 e C2 al termine del torneo 77-782) si presentava con la formula ormai classica della suddivisione in due soli gironi di 16; la vincente veniva promossa in Serie D, mentre le ultime tre classificate sarebbero retrocesse in Prima Categoria. Il team bianco-celeste fu inserito ancora una volta nel raggruppamento “B” formato stavolta da sole squadre delle provincie di Venezia, e Treviso con l'aggiunta dell'appena retrocesso Belluno (dalla Serie D). L'allenatore, dopo la parentesi di Fausto Vicino, tornava ad essere Eddy Sartori, ma l'annata si dimostrò complicata e il suo posto fu affidato in seguito ad Armando Buffon. La squadra si classificò alla fine 11ª e si salvò per soli 3 punti, ma va ricordato che anche il 5° posto distava soli 3 punti.

Stagione 1977-78

Il campionato 1977-78 fu, in sostanza, l'anno della svolta. Tornata ad essere una delle habitué del torneo di Promozione (vi partecipava per la xxxª volta), la formazione moglianese era giunta di fatto ad un bivio nel periodo della felice gestione Robazza.
Quello che stava per iniziare era il quarto torneo che la prima squadra della Pro Mogliano avrebbe disputato lontano dal suolo comunale, dato che nessuna novità era intervenuta nel frattempo. La squadra aveva iniziato il periodo della “cattività scorzetana” quando ancora il primo cittadino moglianese era il democristiano Giuseppe Marton (sindaco per 15 anni dal 22 dicembre 1960 al 1 settembre 1975 ) al quale era poi succeduta dal 6 ottobre 1975 al 27 luglio 1977 la collega di partito Cora Bellio. Nel 1975 avvenne una svolta che portò sullo sedia di primo cittadino Ugo Bugin del PCI a capo di una giunta di centro-sinistra (sindaco dal 10 novembre 1977 al 1985). Le vicende del team calcistico si intrecciavano quindi con quelle della politica cittadina visto che l'onere di costruire un nuovo impianto di gioco era in carico all'amministrazione comunale.
La diaspora della squadra cittadina smosse gli animi dei tifosi che, al fine di sensibilizzare le coscienze dei propri concittadini, nel 1977 organizzarono per il tramite del Pro Mogliano Club una raccolta di firme che avesse per l'appunto lo scopo di smuovere le acque, facendo pregnante nella cittadinanza la necessità di dotare la città di uno stadio adeguato alle moderne esigenze. La petizione, che fu poi presentata agli amministratori comunali, riuscì a raccogliere circa 5000 firme, ma la questione dello stadio rimase di fatto irrisolta e senza sbocchi futuri in vista all'orizzonte.
Come nelle annate precedenti la prima squadra continuò a giocare a Scorzè nello Stadio Comunale di Viale Kennedy. La Promozione Veneta 1977-78 (5° livello del calcio italiano) ripresentava la formula ormai consueta, con la divisione in due soli raggruppamenti di 16 squadre ciascuno, nei quali la vincente otteneva la promozione in la Serie D, mentre le squadre ultime tre classificate pagavano lo scotto della retrocessione in Prima Categoria.
Il team bianco-celeste fu inserito come sempre nel girone “B” insieme ad avversarie delle provincie di Venezia, Vicenza, e Treviso. Tra le contendenti con il passato più glorioso vi erano il Portogruaro (che aveva trascorso praticamente tutto il dopogueraa in Serie D) e le solite Giorgione, Miranese, Jesolo e Bassano.
La guida tecnica dopo i tre anni di Sartori fu affidata a Fausto Vicino mentre la squadra venne adeguatamente rinforzata in modo da poter lottare per la Serie D con gli arrivi tra gli altri di Donà, Rigo e Chersini.
Il campionato di Promozione 1977-78 risultò essere un torneo particolarmente avvincente, nel quale al termine di un testa a testa con lo Jesolo che durò fino alle ultime giornate, la squadra si classificò 2ª a 3 soli punti dalla rivale che riuscì a staccare il biglietto per il salto di categoria.

Stagione 1976-77

Stagione 1976-77

Nel campionato 1976-77 la squadra moglianese partecipò per la 2ª volta consecutiva alla massima serie regionale (la xxx presenza in totale). Come nelle annate precedenti si continuò a giocare a Scorzè ospiti sul terreno dello Stadio Comunale di Viale Kennedy.
La Promozione Veneta (5° livello del calcio italiano) continuò nella formula ormai consolidata da alcuni anni, con la divisione in due soli gironi di 16 squadre ciascuno, nei quali la vincente otteneva la promozione diretta in la Serie D, mentre le tre squadre ultime classificate retrocedevano in Prima Categoria. Il team bianco-celeste fu inserito come sempre nel girone “B” insieme ad avversarie delle provincie di Venezia, Vicenza, Padova e Treviso. Tra le rivali con più tradizione sportiva vi erano il solito Giorgione, e il retrocesso Bassano.
La guida tecnica fu affidata per il terzo anno consecutivo a Eddy Sartori. Al termine della stagione la Pro Mogliano si classificò 9ª (come nell'anno precedente), distanziatissima dallo schiacciasassi Mira (che totalizzò 47 dei 60 punti disponibili distaccando il Mogliano di qualcosa come 18 punti) e sopra di 3 punti rispetto alla zona di pericolo.

Stagione 1975-76

Stagione 1975-76

Il campionato 1975-75 fu quello del ritorno del team moglianese nella massima serie regionale dopo solo un'anno di purgatorio in Prima Categoria. Come nell'annata precedente si continuò a giocare a Scorzè come ospiti sul terreno dello Stadio Comunale di Viale Kennedy.
La Promozione Veneta (5° livello del calcio italiano) continuava come negli anni precedenti ad essere divisa in due soli raggruppamenti di 16 squadre, nei quali la vincente otteneva il pass diretto per la Serie D, mentre le tre squadre ultime classificate retrocedevano in Prima Categoria.
Il team bianco-celeste fu aggregato come da tradizione al girone “B” insieme ad avversarie delle provincie di Venezia, Padova e Treviso. Vi erano inserite società importanti come il Giorgione, la Luparense, la Miranese e lo Jesolo.
La guida tecnica fu ancora affidata a un confermatissimo Eddy Sartori nel ruolo di giocatore-allenatore. In questa annata sportiva vanno ricordati atleti come, Tommasello, Frassinella e Zamuner, nonché l'esordio di giovani di buone speranze come Paolo Pillon e Cecchetti.
Al termine del campionato la Pro Mogliano si classificò 9ª, staccata di 10 punti dalla prima piazza e sopra di 4 punti rispetto alla zona retrocessione.

Stagione 1774-75

Stagione 1974-75

La stagione 1974-75 fu la prima delle cinque che la Pro Mogliano avrebbe giocato lontano dalla città. Come campo di gioco interno la proprietà era riuscita ad accordarsi con la FIGC del Veneto di poter giocare (in deroga) fuori dal proprio comune di residenza.
Dopo opportune trattative con l'amministrazione comunale di Scorzè1 e la locale squadra di calcio2, venne scelto come terreno casalingo lo Stadio Comunale di Viale Kennedy della cittadina veneziana, che all'epoca era un impianto particolarmente moderno e completo potendo disporre di ingresso e parcheggio separato per atleti e pubblico, un campo di gioco regolamentare di 105 x 65 metri e ben due tribune, una principale in parte coperta e una secondaria. Un ulteriore vantaggio era che lo stadio distava solo 10 km da Mogliano.
Il trasferimento della sede di gioco della prima squadra, dette il via al periodo che venne poi definito “cattività scorzetana3”.
Era da vent'anni ossia dal lontano campionato 1953-54 che la Pro Mogliano non partecipava alla seconda serie del torneo regionale. La squadra, guidata in panchina dal giocatore-allenatore Eddy Sartori fu inserita nel girone E di Prima Categoria Veneta e dopo una stagione combattutissima concluse il torneo al primo posto a pari merito con la Muranese.
Fu necessaria una gara di spareggio giocata allo Stadio Francesco Baracca di Mestre per decretare la squadra che si sarebbe guadagnata il salto di categoria. La fortuna e la bravura sorrisero ai nostri colori e con i gol di Sartor, De Faveri e Nardellotto la formazione moglianese si impose per 3 a 2 dopo i tempi supplementari.
La squadra aveva visto il rientro “a casa” di talentuosi elementi come Cappellesso e Storer e schierava tra le proprie fila anche altri validi elementi come Busatto, Bassetto, Mladovan e Castellan.
L'affermazione venne completata dalla conquista della Coppa Disciplina di Prima Categoria Veneta, premiando con il massimo risultato possibile gli sforzi dei dirigenti e la sofferta scelta del Presidente Robazza di abbandonare Mogliano.

Stagione 1973-74

Stagione 1973-74

La stagione 1973-74 fu la stagione che avrebbe determinato epocali cambiamenti nella storia del calcio cittadino e fu un'altra annata decisiva per la storia della società moglianese.
La prima squadra della Pro Mogliano, partecipò per la 10ª volta consecutiva al massimo campionato regionale di Promozione Veneta (5° livello del calcio italiano) che continuava come negli anni precedenti ad essere diviso in due soli raggruppamenti di 16 squadre, nei quali la vincente otteneva il pass diretto per la Serie D. Furono variate però le regole sulle retrocessioni in Prima Categoria che aumentarono passando da due a tre. Il team bianco-celeste fu inserito come al solito nel girone “B” insieme ad avversarie delle sole provincie di Venezia e Treviso. Vi erano inserite società importanti come il Giorgione, il Vittorio Veneto, il Dolo, la Miranese e lo storico rivale Jesolo.
La squadra fu affidata come negli anni precedenti a Ruggero Salar che aveva già ottenuto degli ottimi risultati. Quando a stagione iniziata Salar venne chiamato Viareggio in Serie C (per tentare di salvarlo dalla retrocessione) sulla panchina della prima squadra si sedette il giovane Claudio Donà che però non riusci ad evitare al team bianco-celeste una dolorosa retrocessione dopo una stagione particolarmente infelice. Alla fine la Pro Mogliano si classificò 15ª, staccata di quattro punti dalla zona salvezza.
Gli eventi seguenti furono particolarmente rilevanti nella storia seguente della squadra cittadina. La dirigenza incolpò della retrocessione anche le ridotte dimensioni del glorioso, ma superato, Stadio Comunale di Via XXIV Maggio. Il dado era tratto e dalla fine della stagione 1973-74 fu dato avvio alla ricerca di un terreno di gioco che potesse diventare il campo casalingo della prima squadra dal campionato seguente.

Pro - Dolo 0-1

Dolo - Pro 2-0

Stagione 1972-73

Stagione 1972-73

La stagione 1972-73 fu per molti versi un'altra annata storica storica per la società moglianese. Se il settore giovanile (come era prevedibile) non riuscì a ripetersi ai livelli degli anni precedenti, l'ottima gestione societaria della Presidenza Robazza fu incarnata dai risultati ottenuti dalla prima squadra.
La Pro Mogliano infatti nella stagione 1972-73, partecipò per la 9ª volta consecutiva al massimo campionato regionale di Promozione Veneta (5° livello del calcio italiano) che mantenne ancora una volta la formula degli anni precedenti. Impostato su due soli raggruppamenti di 16 squadre ciascuno metteva in palio per ogni girone una promozione diretta in Serie D e due retrocessioni in Prima Categoria. Il team bianco-celeste fu inserito ancora in quello “B” insieme ad avversarie delle sole provincie di Venezia e Treviso. Vi erano raggruppate molte società di grande tradizione tra le quali spiccavano il Giorgione, il Vittorio Veneto, il Dolo e la Miranese.
La squadra, affidata alla guida tecnica di Ruggero Salar, era composta nella sua intelaiatura base dai “soliti” Pisano, Busatto, Vio, Penzo, Righetto, Sessa, Condotta e Martinuzzi e si comportò ancora molto bene in campionato, giocando un torneo di vertice e classificandosi alla fine 3ª, dietro a Caorle (vincitore) e Giorgione pur se staccata ancora di ben di 8 punti dalla vetta (come nel torneo dell'anno precedente). Il team moglianese riuscì anche nell'intento di valorizzare alcuni dei giovani reduci dalla brillante esperienza di Alassio come Sartor, Bassetto e Boschiero.

Dolo - Pro 1-0

Pro - Dolo 0-0

Stagione 1971-72

Stagione 1971-72

La stagione 1971-72 fu per molti versi un'annata storica per la società moglianese, in quanto la tenace politica di potenziamento del settore giovanile promossa dalla dirigenza e in particolar modo dal direttore sportivo Ing. Giovanni Berengo (per anni promotore e principale animatore degli sforzi compiuti dai dirigenti nella crescita delle giovani leve) conobbe il miglior risultato di sempre di una squadra giovanile societaria (record tuttora imbattuto). Infatti la squadra Allievi dopo aver vinto il titolo regionale, riuscì a laurearsi Vice-Campione d'Italia nella propria categoria dopo aver perso ad Alassio la finale contro una formazione siciliana1. Alla guida di quella squadra vi era come allenatore il Geom. Donà, mentre la punta di diamante era Giuseppe Pillon che fu poi acquistato dalla Juventus su scelta tecnica di Italo Allodi. Il settore giovanile bianco-celeste fu per alcuni anni una fabbrica continua di validi giocatori.
Dal canto suo la prima squadra partecipò per la 8ª volta consecutiva al massimo campionato regionale. La Promozione Veneta 1971-72 (5° livello del calcio italiano) aveva mantenuto immutata la formula dell'anno precedente con due soli gironi di 16 squadre ciascuno che mettevano in palio ognuno una promozione diretta in Serie D e due retrocessioni in Prima Categoria. Il team bianco-celeste fu inserito ancora in quello “B” insieme ad avversarie delle provincie di Venezia, Padova,Vicenza e Treviso. Vi erano raggruppate molte società di grande importanza tra le quali spiccavano il Giorgione, il Vittorio Veneto, la Miranese e la Coneglianese.
Inizialmente venne confermato Eddy Sartori alla guida tecnica, ma successivamente gli subentrò in panchina il più esperto Ruggero Salar 1. La squadra si comportò discretamente guadagnandosi alla fine del torneo una onorevole 3ª piazza alle spalle di Coneglianese e Jesolo (staccata di 8 punti dalla vetta).

Stagione 1970-71

Stagione 1970-71

Nella stagione 1970-71 la prima squadra moglianese partecipò per la 6ª volta consecutiva al massimo campionato regionale. La Promozione Veneta 1970-71 (5° livello del calcio italiano) era sicuramente un campionato più selettivo rispetto alla precedente Prima Categoria ed era formata da due soli gironi di 16 squadre ciascuno che mettevano in palio una promozione diretta in Serie D (con l'eliminazione dei precedenti spareggi intergirone) e due retrocessioni in Prima Categoria. Il team bianco-celeste fu inserito in quello “B” insieme ad avversarie delle provincie di Venezia, Padova, Belluno e Treviso, tra le quali spiccavano per tradizione il Montebelluna, il Dolo e la Coneglianese.
La squadra per la 4ª stagione di seguito venne affidata inizialmente nelle mani di Vecchiet, che venne poi sostituito da Eddy Sartori. La Pro Mogliano riuscì ad ottenere un ottimo 2° posto (il miglior risultato da quando era iniziata la gestione Robazza) giungendo peraltro decisamente staccata dalla capolista Montebelluna (ben 7 punti).

Dolo - Pro 3-1

Pro - Dolo 3-0

Stagione 1969-70

Dolo - Pro 1-0

Pro - Dolo 2-1

Stagione 1968-69

Stagione 1967-68

Stagione 1966-67

Stagione 1965-66

Stagione 1965-66

Spareggio allo stadio Appiani di Padova tra Pro Mogliano e Sottomarina (vedi Comunicato CRV nr. 39 del 26/05/1966) poi terminato con il risultato di 1-0 per la Pro Mogliano nella gara giocata il 29/05/1966, si veda il Comunicato C.R.V. nr.40 del 03/06/1966. Nello stesso comunicato vengono decisi anche gli accoppiamenti per le restanti gare di finale valide per la promozione in Serie D. La prima gara verrà giocata a Bassano il 05/06/1966 e vedrà la Coneglianese e il Malo pareggiare per 1-1 (vedi Comunicato CRV nr. 41 del 10/06/1966), nella seconda giocata al Mecchia di Portogruaro la Coneglianese superera la Pro Mogliano per 2-1 (vedi Comunicato CRV nr. 42 del 16/06/1966) e infine nell'ultima gara giocata a Castelfranco Veneto il 19/06/1966 Malo-Pro Mogliano 0-2 (vedi Comunicato CRV nr. 43 del 23/06/1966)

Coneglianese-Pro Mogliano 2-1
marcatori: 14' Toppan, 41' Pollini, 59' Gaiotti
Coneglianese: Posocco, Valmassoi I, Fiorin II, Roman I, Fiorin I, Pavan, Olivotto, Colmagro, Pollini, Pedrocco, Gaiotti.
Pro Mogliano: Bettella, Zanon, Modolo, Niero, De Luca, Michielin, Favaron, Olivotto, Toppan, Bertapelle, Grava
Arbitro: Tenderini

Pro Mogliano-Malo 2-0
marcatori: 27' Toppan, 30' Penzo
Pro Mogliano: Bettella, Gobbo, Zanon, Niero, De Luca, Michielin, Favaron, Bertapelle, Penzo, Grava, Toppan; All: Novello
Malo: Meda, Elvieri, Perin, Zenere, Rossato, Cristin, Bortolotto, Bauce, Marchioro, Bertoldo II, Piacentini
Arbitro: Iseppi

Risultati stagionali in campionato
Dolo - Pro 3-1
Pro - Dolo 0-0

Stagione 1964-65

Stagione 1963-64

Stagione 1962-63

Stagione 1961-62

Stagione 1960-61

Stagione 1959-60

Stagione 1958-59

Pro -  Dolo 2-0

Dolo - Pro 2-1

Stagione 1957-58

Stagione 1956-57

Stagione 1955-56

Stagione 1954-55

Stagione 1953-54



Stagione 1952-53

Stagione 1952-53 (1ª Divisione Veneta)

Presidente: Ceolin Antonio
Segretario: Del Todesco Gino
Allenatore: Schiaffino Emilio
Giocatori (foto): Savoini, De Pieri, Niero, Maguolo Gino, Schiaffino, Polese, Bortolozzo,
Battaggia, Perini, Fedalto, Dotto, Zanetti, Simionato, Busolin, Michielin, Bonotto, Zuccon,Rilasciati, Brugnaro, Gardin, Maguolo Franco, Vecchiato G.

Dopo la mancata ammissione del campionato precedente nella stagione 1952-53 la presidenza della società passò nelle mani di Ceolin Antonio, mentre la panchina venne ancora affidata nelle mani di Schiaffino Emilio. La prima squadra moglianese non partecipò dopo alcuni anni al massimo torneo regionale del tempo divenuto quello di Promozione (Regionale). La squadra moglianese fu inserita nel girone E di 1ª Divisione Veneta (6° livello del calcio nazionale) che comprendeva squadre delle provincie di Treviso (parte sud) e Venezia (isole e basso Piave) ed era formato da sole 12 squadre.
Fu ancora una stagione dal bilancio in chiaroscuro, infatti nonostante il declassamento subito, la prima squadra non riuscì a brillare particolarmente e concluse il torneo solamente al nono posto a distanza di sicurezza dalla zona di pericolo, ma staccatissima dalle posizioni di vertice.

La classifica della 1ª Divisione Veneta girone E 1952-53
Verdetti:
S.Stino e Buranese promossi in Promozione;
Petronia 3ª classificata dopo spareggio (chiamato al tempo qualificazione) con Rondine e promossa in Promozione dopo gli spareggi inter-girone.


Una formazione della Pro Mogliano 1952-53


in piedi da sx a dx:
Dall'Acqua (dir), Ceolin (dir), Primo (dir), Vian (dir), Savoini, De Pieri, Niero, Maguolo Gino, Schiaffino, Polese, Bortolozzo, Bellio (dir)
seduti da sx a dx:
Battaggia, Perini, Fedalto, Dotto

Il calendario ufficiale FIGC-LRV, della stagione 1952-53 Girone E


Stagione 1951-52

Stagione 1951-52 (1ª Divisione Veneta girone A)

Presidente: Spilimbergo Giuseppe
Segretario: Del Todesco Gino
Allenatore: Schiaffino Emilio
Giocatori (foto): Birello, Botter, Busolin, Chiarato, Conte, Girotto, Maguolo Gino, Niero Bruno, Polacci, Polese, Schiaffino, Vesco,

Al termine della stagione 51-52 la FIGC aveva deciso una ulteriore storica e sostanziale riforma dei campionati che avrebbe portato dall'anno seguente la Serie C ad uniformarsi alle due categorie superiori, divenendo anch'essa a carattere nazionale (girone unico) e professionistico (ed entrando di conseguenza nella gestione della Lega Calcio). Inoltre era stata decisa la nascita della IV Serie a carattere interregionale che avrebbe preso il posto della Promozione Interregionale gestita precedentemente da tre Leghe Interregionali distinte (denominate Lega Interregionale Nord, L. I. Centro e L. I. Sud. Per questo motivo il campionato di Promozione (Interregionale) 1951-52 non mise in palio promozioni in Serie C, ma fu finalizzato a dividere le società partecipanti in due gruppi: le migliori avrebbero avuto accesso al nuovo torneo di IV Serie a carattere interregionale (in cui i giocatori percepivano dei compensi a titolo di rimborso spese); le altre squadre non ammesse alla nuova IV Serie sarebbero retrocesse nell'altrettanto nuova categoria denominata Promozione Regionale in quanto queste società rifiutarono il completo declassamento e perciò preferirono essere inserite in un campionato regionale di alto livello in parte equivalente alla ex Promozione Interregionale. In base a questa riforma anche le migliori società di 1ª Divisione Veneta avevano la possibilità di accedere al nuovo massimo torneo in base al piazzamento ottenuto nella stagione in questione.
Nella stagione 1951-52 la prima squadra moglianese partecipò per la 4ª volta consecutiva al massimo campionato regionale. Al termine del torneo si classificò solo 11 mancando l'accesso al successivo massimo torneo regionale di Promozione (Regionale) 1952-53.
 
La classifica della 1ª Divisione Veneta girone A 1951-52
Verdetti:
Opitergina, Muranese, Jesolo, Libertas e Cral SAVA ammesse al nuovo massimo campionato regionale di Promozione Veneta

 
Una formazione della Pro Mogliano 1951-52

 in piedi da sx a dx:
Botter, Vesco, Birello, Niero, Girotto, Schiaffino, Chiarato, Polacci, Conte, Maguolo Gino
seduti da sx a dx:
Polese, Busolin, e una bimba (probabilmente dal gesto della mano legata a Conte)




Stagione 1950-51

Stagione 1950-51 (1ª Divisione Veneta girone E)

Presidente: Spilimbergo Giuseppe
Segretario: Primo Fortunato
Allenatore: Schiaffino Emilio
Giocatori (foto): Battaggia, Ceolin, De Lazzari , De Pieri, Giuliati, Longo, Niero, Novello, Maguolo Gino, Marinoni, Marinato, Panizzo, Pigozzo, Prendin, Savoini, Scarpa, Svalduz, Rizzato, Vesco.
Giocatori (altro):

Nella stagione 1950-51 è prodiga di cambiamenti con la presidenza della società che passa nelle mani del dottor Spilimbergo Giuseppe e la panchina della prima squadra che viene affidata a Schiaffino Emilio.
In questa stagione il sodalizio bianco-celeste partecipò per la 3ª volta consecutiva al massimo campionato regionale del tempo (5° livello del calcio italiano). La 1ª Divisione Veneta venne divisa in 5 gironi (A-E) di varia composizione come numero di squadre. In particolare quello in cui venne inserita la Pro Mogliano risultò essere di 15 team. L''orientamento geografico venne nuovamente variato rispetto alla stagione precedente (il girone A divenne quello più ad ovest) e la squadra moglianese tornò ad essere inserita nel girone E pur essendo opposta alle “solite” avversarie.
Ne esce ancora un campionato di medie soddisfazioni al termine del quale la squadra si piazza 10ª (a pari merito), comunque a grande distanza di sicurezza dalla zona di pericolo.

La classifica della 1^divisione 1950-51
 
Una formazione della Pro Mogliano 1950-51

in piedi da sx a dx:
Bellio Gino (dir), Rizzato, Niero, Battaggia, De Pieri, Novello, Prendin, Longo, Da Ponte Mario (dir), Primo Fortunato (dir)
seduti da dx a sx:

Stagione 1949-50

Stagione 1949-50 (1ª Divisione Veneta girone A)

Presidente: Dall'Antonia Angelo;
Segretario: Primo Fortunato;
Allenatore De Pieri Antonio;
Giocatori (foto): Azzini, Bellio, Birello, Ceolin, Dozzo, Furlanetto, Gobbo, Marinato, Pantaleoni, Sartorato. Giocatori (altro):
  
Nella stagione 1949-50 il team moglianese, nonostante il non positivo risultato dell'annata precedente, viene ancora inserito in 1ª Divisione Veneta (5° livello del calcio italiano) il massimo campionato regionale del tempo che viene allargato nella sua composizione con l'aggiunta di numerosi team che dopo la fine della seconda guerra mondiale stanno rinascendo un po' in tutti i comuni. La categoria viene divisa in cinque gironi (A-E) di 14 squadre senza più la presenza delle formazioni riserve dei team più importanti. La squadra biancoceleste viene inserita nel raggruppamento A (secondo una divisione che va da est ad ovest) che abbraccia le provincie di Venezia e Treviso e comprende solo squadre del veneto centro-orientale. La squadra moglianese non brilla particolarmente nemmeno in questa stagione, classificandosi in 9ª posizione (a pari merito) e piazzandosi nella parte medio bassa della classifica, ma comunque a grande distanza di sicurezza dalla zona retrocesssione.

Classifica della 1ª Divisione Veneta girone A 1949-50
Verdetti:
Cral Arsenale promossa in Promozione Interregionale,
Noale retrocesso in 2 ª Divisione Veneta
 
 
Una formazione della Pro Mogliano 1949-50
in piedi da sx a dx:
?sconosciuto?, Azzini, Gobbo, Bellio, Birello, Furlanetto, De Pieri Antonio (all.)
seduti da dx a sx:
Ceolin, Dozzo, Pantaleoni, Marinato, Sartorato

CLICCA SULLA FOTO PER INGRANDIRLA 

  
  



Stagione 1948-49

Stagione 1948-49 (1ª Divisione Veneta girone F)

Presidente: Dall'Antonia Angelo
Segretario: Primo Fortunato
Allenatore De Pieri Antonio
Giocatori (foto): Bellio (Piero Pesegia), Biasich, Birello, Bugin Giovanni, Furlanetto, Ghirardelli, Gobbo, Marinoni, Mini, Nordio, Pantaleoni, Pezzato, Rossi Francesco, Scanferlato, Scanselli, Schiaffino, Valli.
Giocatori (altro):

Dopo la retrocessione dalla Serie C con la riforma dei campionati della stagione precedente e le dimissioni del presidente Motta la stagione 1948-49 inizia in un clima di sostanziale ristrettezza economica e con una squadra rinnovata nei ranghi. La carica di presidente viene assunta da Dell'Antona Angelo mentre la squadra viene affidata ad De Pieri Antonio.
Il team biancoceleste riparte dalla 1ª Divisione Veneta (5° livello del calcio italiano), il massimo campionato regionale del tempo, che è suddivisa in 7 gironi (A-G) di varia composizione in quanto vi sono incluse anche molte formazioni “B o riserve” dei team più importanti (squadre che non avevano diritto alle eventuali promozioni ed erano di fatto da considerare fuori classifica). Inserita nel girone F (che abbracciava le provincie di Treviso e Belluno) alla fine del torneo 1948-49 risultò ultima classificata con soli 8 punti in 14 gare. Le uniche soddisfazioni giunsero dal settore giovanile che nella categoria “ragazzi” conquistò il titolo di campione provinciale.

Classifica 1^ Divisione Veneta girone F 1948-49
Verdetti:
Feltrese promossa in Promozione (Interregionale); 
Si noti che sono individuate con l'asterisco (*), le squadre fuori classifica, inserire con 22 partite giocate. In realtà tutti i team giocarono 22 gare, ma per le squadre “normali” (non riserve), solo quelle giocate con i team di pari grado andarono a formare la classifica (14 gare complessive).

 Una formazione della Pro Mogliano 1948-49

in piedi da dx a sx:
De Pieri Antonio (all.), Furlanetto, Valli, Mini, Scanselli, Scanferlato, Marinoni;
seduti da dx a sx:
?sconosciuto?, Nordio, Pezzato, Pantaleoni, Bugin Giovanni,
 

 
Una formazione della Pro Mogliano 1948-49
in piedi da sx a dx:
De Pieri Antonio (all.), Birello, Rossi Francesco, Valli, Bellio Piero (Piero Pesegia), Schiaffino, Furlanetto;
seduti da sx a dx:
Biasiach, Pantaleoni, Pezzato, Gobbo, Ghirardelli.





Stagione 1947-48

Dolo - Pro 3-1

Pro - Dolo 1-2

Stagione 1946-47

Pro-Dolo 4-1

Dolo-Pro 3-2

Stagione 1945-46

Periodo 1943-1945

Stagione 1942-43

Stagione 1941-42

Stagione 1940-41

Stagione 1939-40

Stagione 1938-39

Stagione 1937-38

Stagione 1936-37

Stagione 1935-36

Stagione 1934-35

Stagione 1933-34

Stagione 1932-33

Stagione 1931-32

Stagione 1930-31

Stagione 1929-30

Stagione 1928-29

martedì 21 giugno 2011

Bibliografia

Comunicati ufficiali della Lega Regionale Veneta e del Comitato Regionale Veneto annate dal 1946 al 2011

AA. VV., “Immagini che fanno storia: 60° di fondazione dell'A.S. Pro Mogliano”, Mogliano, Arcari Editore, 1989 (BIBLIOTECA COM. di MOGLIANO VENETO)

Ludovico Sforza, “Una città a bordocampo. La gente di Jesolo e il suo amore per il pallone”, Venezia, Edizioni Cid, 1995. (BIBLIOTECA COM. di MARCON)

Carlo Fontanelli, Circolo Sostenitori Calcio Conegliano, Union C.S.V., “100 anni di calcio a Conegliano”, GEO Edizioni, 2009 (BIBLIOTECA COM. di CONEGLIANO)

Walter Martire (1924-1983), “C.S. Dolo story 1909 – 1979”, Canova Editore (BIBLIOTECA COM. di MIRA) .

Luca Dibenedetto. "El Balon Fiuman quando su la Tore era L'Aquila". Litopress, Borgomanero, 2004.

Elvino Tomasini, “Unione Sportiva Fiumana 1926-1943”. Edizioni Svevo, Trieste, 1993. (BIBLIOTECA CIVICA “Attilio Hortis” di TRIESTE)

Luca Dibenedetto, “La Favola dell'Ampelea”. Techno Media Reference, Cusano Milanino, 2007.

Elvino Tomasini, “I nerostellati del Grion di Pola”. Ed. Nicoli, Parma, 1980. (BIBLIOTECA CIVICA “Attilio Hortis” di TRIESTE)

Silvano Stella, Mario Silvano Stella, “Gli anni ruggenti del Cervia: Il calcio cervese campionato dopo campionato”, Associazione Germano Todoli per la difesa dello sport e della natura, 2004 (BIBLIOTECA COMUNALE TORRE SAN MICHELE - CERVIA - RA)

Lorenzo Teston, Comitato millennio, Gruppo ricerca storica Astori, “Un gentil saluto da Mogliano”, Arcari Editore, Mogliano V., 1996

Luigino Scroccaro, “Lo stabilimento bacologico e la filanda Motta 1876-1956”, Arcari Editore, Mogliano V., 2003

AA.VV. , “Album di ricordi moglianesi”, Tipografia Bertato, Villa del Conte, 1981

lunedì 13 giugno 2011

La presidenza Marco Gaiba, 2005-oggi

Nel 2005 la Società viene rilevata da un giovane ed appassionato ingegnere moglianese, Marco Gaiba, che ne assume anche la carica di Presidente. Gaiba, ex attaccante di varie squadre del circondario (Union Favorita Marocco, Edo Mestre, Favaro, Fossò e Real San Marco) e anche sarde (Fertilia e Atletico Sassari), aveva iniziato la propria attività all'interno della società allenando le squadre giovanili del team biancoceleste. La presidenza Gaiba, pur immettendo nel sodalizio una forte iniezione di entusiasmo, comincia in modo negativo perchè si paga lo scotto di una possibile inesperienza con una retrocessione in 2^ Categoria Veneta.
Dopo un rinnovamento generale nei ranghi societari (che vede lasciare la Pro a figure  ormai mitiche come Marco Tonel), la nuova proprietà detterà in modo più palese i punti fondamentali della propria politica gestionale:
-perseguire un programma di completamento delle strutture, (campi, sede, pulmini);
-riportare la Prima Squadra in un campionato di competenza più prestigioso;
-riqualificare e sviluppare tutto il Settore Giovanile.
Nel 2006 viene raggiunto l’obiettivo di completare le strutture e grazie anche al sostegno economico del Comune, la Società inaugura i nuovi campi da calcio succursali dello Stadio comunale di via Ferretto, tutti dotati di impianti di illuminazione e irrigazione. Nella stagione 2008-09 il sodalizio biancoceleste viene adeguatamente rinforzato sia dal punto di vista societario con l'ingresso del nuovo socio Marco Dal Bianco (che assume la carica di Vicepresidente), sia dal punto di vista tecnico con i giocatori che quest'ultimo porta con se dal Favaro 1948 (di cui Dal Bianco era Vicepresidente). Nell'estate seguente 2009 la società assiste all'abbandono del Vicepresidente Marco Dal Bianco che acquista il Calvi Noale, ma la nuova realtà creata da Gaiba è ormai matura  e la stagione 2010-11 consegna ai dirigenti del sodalizio moglianese, il premio per gli sforzi compiuti nella riorganizzazione della società: la prima squadra stravince il proprio campionato riconquistando la Promozione Veneta dopo ben otto anni, gli allievi conquistano il titolo di campioni provinciali, i giovanissimi giungono secondi nel loro girone del campionato regionale, mentre la juniores  conquista al diritto di iscriversi ai tornei regionali di categoria. 

Stagione 2005-06 - 1ª Categoria Veneta - 15ª nel girone G,  retrocessa in Seconda Categoria Veneta dopo i play-out
Stagione 2006-07 - 2ª Categoria Veneta - 4ª nel girone N,  eliminata al primo turno dei play-off
Stagione 2007-08 - 2ª Categoria Veneta - 1ª nel girone N,  promossa in Prima Categoria Veneta.
Stagione 2008-09 - 1ª Categoria Veneta - 4ª nel girone G,   eliminata al terzo turno dei play-off 
Stagione 2009-10 - 1ª Categoria Veneta - 10ª nel girone F
Stagione 2010-11 - 1ª Categoria Veneta - 1ª nel girone G, promossa in Promozione Veneta
Stagione 2011-12 - Promozione Veneta -  nel girone ?

Sogni e brusco risveglio, 1987-2005


La festa per la conquista del Trofeo Regione Veneto 1987-88
Stagione 1987-88- 1ª Categoria Veneta - 2ª classificata nel girone G vince il Trofeo Regione Veneto, ripescata in Promozione Veneta
Stagione 1988-89 - Promozione Veneta - 6ª classificata nel girone B
Stagione 1989-90 - Promozione Veneta - 11ª classificata nel girone C
Stagione 1990-91 - Promozione Veneta - 5ª classificata nel girone C, ammessa nel nuovo massimo campionato regionale di Eccellenza
Stagione 1991-92 - Eccellenza Veneta - 3ª classificata nel girone B
Stagione 1992-93 - Eccellenza Veneta - 6 ªclassificata nel girone B
Stagione 1993-94 - Eccellenza Veneta - 11ªclassificata nel girone B
Stagione 1994-95 - Eccellenza Veneta - 10ªclassificata nel girone B
Stagione 1995-96 - Eccellenza Veneta - 6ª classificata nel girone B
Stagione 1996-97 - Eccellenza Veneta - 15ª classificata nel girone B, retrocessa in Promozione Veneta e condannata per illecito sportivo 
Stagione 1997-98 - Promozione Veneta - 9ª classificata nel girone C
Stagione 1998-99 - Promozione Veneta - 3ª classificata nel girone C
Stagione 1999-00 - Promozione Veneta - 5ª classificata nel girone D
Stagione 2000-01 - Promozione Veneta - 9ª classificata nel girone B
Stagione 2001-02 - Promozione Veneta - 8ª classificata nel girone D
Stagione 2002-03 - Promozione Veneta - 10ª classificata nel girone D
Stagione 2003-04 - Promozione Veneta - 15ª classificata nel girone D, retrocessa in 1^ Categoria Veneta
Stagione 2004-05 - Categoria Veneta - 5ª classificata nel girone G

L'era di Guido Robazza, 1967-1987

Guido Robazza
Guido Robazza (1923-2007) è stato un imprenditore e dirigente sportivo italiano che resse le sorti del sodalizio bianco-celeste moglianese (come Presidente prima e come “Patron” in seguito) per vent'anni, dal 1967 al 1987.
Fu Presidente della Pro Mogliano per dodici anni dal 1967 al 1979. Ne acquisì la proprietà quando egli aveva 44 anni e la società versava in una grave crisi finanziaria che l'aveva portata al commissariamento. Grazie a questo benemerito dirigente sportivo la Pro Mogliano partecipò ininterrottamente al massimo campionato di calcio regionale per quindici anni (con la sola eccezione della stagione 1974-75), passando attraverso incredibili difficoltà come la "cattività scorzetana" (ossia i cinque anni giocati in esilio nello Stadio Comunale di Viale Kennedy a Scorzè , a causa delle esigue dimensioni del terreno di gioco dello Stadio Comunale di Via XXIV Maggio), i successivi due anni giocati come ospiti a pagamento dello Stadio Comunale del rugby di Via Colelli (l'attuale Stadio Maurizio Quaggia) e infine i due anni giocati nello Stadio “dei Prefabbricati” di Via Gagliardi (oggigiorno stadio succursale del rugby).
La riorganizzazione del team biancoceleste operata da Robazza dette immediati risultati sia a livello di settore giovanile che nella prima squadra. Nei suoi primi anni di Presidenza (inizi degli anni '70) la società fu leader e modello in regione ottenendo prestigiosi risultati. Dopo la dolorosa retrocessione dal massimo campionato regionale 1973-74, egli decise di trasferire la sede degli incontri interni della prima squadra della Pro Mogliano in uno stadio che fosse adeguato alla categoria di appartenenza.
La diaspora della squadra cittadina smosse gli animi dei tifosi e nel 1977 il Pro Mogliano Club mise in atto una iniziativa per sensibilizzare la cittadinanza riguardo alla necessità di dotare la città di uno stadio adeguato attraverso una petizione da presentare agli amministratori comunali che riuscì a raccogliere circa 5000 firme. Ma la questione dello stadio rimase di fatto irrisolta e senza sbocchi futuri in vista all'orizzonte.

Guido Robazza trasfuse nella Pro Mogliano la sua qualificante esperienza di manager industriale e la sua grande passione per questa disciplina sportiva, consentendo così al calcio moglianese di vivere delle annate di tonificante entusiasmo e di rilevante prestigio.”

Stagione 1967-68 - 1ª Categoria Veneta - 16ª nel girone B, retrocessa in 2ª Categoria Veneta poi ripescata
Stagione 1968-69 - 1ª Categoria Veneta - 9ª nel girone C
Stagione 1969-70 - 1ª Categoria Veneta - 4ª nel girone B, ammessa al nuovo max campionato regionale di Promozione
Stagione 1970-71 - Promozione Veneta - 2ª nel girone B
Stagione 1971-72 - Promozione Veneta - 3ª nel girone B
Stagione 1972-73 - Promozione Veneta - 3ª nel girone B
Stagione 1973-74 - Promozione Veneta - 15ª nel girone B, retrocessa in 1ª Categoria Veneta
Stagione 1974-75 - 1ª Categoria Veneta - 1ª nel girone E, promossa in Promozione Veneta
Stagione 1975-76 - Promozione Veneta - 9ª nel girone B
Stagione 1976-77 - Promozione Veneta - 9ª nel girone B
Stagione 1977-78 - Promozione Veneta - 2ª nel girone B
Stagione 1978-79 - Promozione Veneta - 9ª nel girone B
Stagione 1979-80 - Promozione Veneta - 9ª nel girone B
Stagione 1980-81 - Promozione Veneta - 13ª nel girone B
Stagione 1981-82 - Promozione Veneta - 6ª nel girone B
Stagione 1982-83 - Promozione Veneta - 16ª nel girone B
Stagione 1983-84 - 1ª Categoria Veneta - 5ª nel girone F
Stagione 1984-85 - 1ª Categoria Veneta - 8ª nel girone F
Stagione 1985-86 - 1ª Categoria Veneta - 6ª nel girone F
Stagione 1986-87 - 1ª Categoria Veneta - 9ª nel girone F

Viste le difficoltà di allestire una squadra importante a Mogliano, dove mancava un impianto adeguato, nel 1979 Robazza rilevò la proprietà della Mestrina divenendone Presidente. Robazza tuttavia non abbandonò il team bianco-celeste al proprio destino e ne conservò la totale proprietà garantendone comunque la continuazione dell'attività. La Presidenza della società moglianese. fu affidata nelle sapienti mani dell'Ing. Giovanni Berengo prima e di Gino Bazzacco poi, anche se di fatto le sue finanze furono concentrate sulla Mestrina che gli guidò con ottimi risultati dal campionato 1979-80 a quello 1986-87 (con la “Pro” che divenne di fatto una società satellite della prima).
Nell'estate del 1980 Robazza modificò il nome della Mestrina in Associazione Calcio Mestre. Sfruttando l 'esperienza maturata nel mondo del calcio a Mogliano, egli dimostrò grande competenza anche durante la sua lunga presidenza alla guida della società arancionera. Con lui al timone il team mestrino militò sempre nei campionati professionistici con rilevanti risultati, raggiungendo nuovamente anche la terza serie del calcio italiano.
Nel gennaio del 1984, Robazza fu uno dei soci fondatori della sezione mestrina (la 212ª al mondo) del Panatholn International Club.
Nell'estate del 1987, all'età di 64 anni, concluse la sua lunga carriera di dirigente sportivo dopo vent'anni di passione profusa nel calcio vendendo entrambe le società calcistiche di cui deteneva la proprietà. Il Mestre fu ceduto a Gianni Pagotto, che a sua volta lo rivendette a Maurizio Zamparini che già aveva acquistato la storica rivale Venezia 1907. Zamparini decise poi la fusione delle due società (ma sarebbe più esatto parlare di incorporamento della prima nella seconda), causando di fatto la scomparsa del team arancionero.In seguito Robazza si dichiarò all'oscuro e contrario a tale operazione. La Pro Mogliano, grazie all' interessamento del Geom. Donà, venne invece ceduta alla famiglia Davanzo.
Va infine ricordato che fu solo grazie al suo mecenatismo (data l'insensibilità di enti pubblici e ditte) che fu possibile dare alle stampe nel 60° anniversario dalla fondazione della società sportiva il volume di Luca Campagnaro, Francesco Danesin, Ugo Fabris, Vito Marton e Giancarlo Zaramella intitolato ”Immagini che fanno storia” più volte citato in questo sito.

Al Presidente Robazza quindi, spetta la più sincera gratitudine di tutti gli sportivi moglianesi.”

I testi in corsivo sono tratti da: Luca Campagnaro, Francesco Danesin, Ugo Fabris, Vito Marton e Giancarlo Zaramella., Immagini che fanno storia: 60° di fondazione dell'A.S. Pro Mogliano, Mogliano, Arcari Editore, 1989”, pag 114

Come dirigente sportivo ottenne lusinghieri risultati, che sono di seguito elencati:

La Serie D, 1957-1967

Azione di gioco della Pro con l'attaccante Toppan
 Le basi gettate negli anni precedenti grazie al lavoro svolto con il settore giovanile furono alla base del rilancio del sodalizio moglianese. Scampato il pericolo nella stagione 1956-57 nella quale venne conquistata la salvezza per un solo punto di vantaggio sulle dirette concorrenti,  la stagione seguente fu decisiva per la storia successiva della formazione biancoceleste. Nel  massimo campionato regionale 1957-58, che aveva cambiato nome divenendo Campionato Dilettanti Veneto ed era passato da tre a quattro gironi complessivi, la Pro Mogliano portò a coronamento un'annata esemplare che la vide trionfare in Coppa Veneto (battendo in finale il Minerbe allo stadio Tre Pini di Padova) e giungere seconda nel proprio girone del Campionato Dilettanti. Si spalancarono grazie a questi risultati le porte del 4° livello del calcio italiano (la IV Serie, poi divenuta Serie D) e con il passaggio della presidenza del club nelle mani di  Sembiante Alberto (già giocatore biancoceleste), si dette il via al periodo del binomio Sembiante-Primo, che per quasi due lustri caratterizzò la vita del team moglianese e che riuscì nel difficile compito di mantenere la nuova categoria per 7 anni. Dopo la retrocessione dalla Serie D, la squadra non venne smantellata e si riconquistò sul campo il diritto a giocarsi gli spareggi per risalire nella prima serie interregionale, ma purtoppo le finali si conclusero con un onorevole 2° posto.
La mancata promozione portò con sè le dimissioni del presidente Sembiante Alberto (dovute anche a motivi di salute), mentre la squadra venne smembrata con la cessione di quasi tutti gli elementi a compagini di categoria superiore. I due anni che seguirono furono economicamente molto difficili per la Pro Mogliano, che finì per essere commissariata nelle mani del Rag. Renzo Barzan. Fu come sempre il maestro Primo Fortunato coadiuvato da un gruppo di appassionati a tessere la tela per la riorganizzazione della società.